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Distribuzione Produzioni

Filax Anghelos

Angelo custode

Filax Anghelos

produzione Teatro della Cooperativa
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo Progetto NEXT 2016/2017
scritto e diretto da Renato Sarti
con Massimiliano Loizzi
costumi Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro

SEGNALATO PREMIO RICCIONE PER IL TEATRO 1991

Un solo attore interpreta due ruoli: quello dell’infanticida Anghelos, segnata dalla follia che annulla il confine tra realtà e immaginazione, e del suo doppio, Filax, maniaco delle divise e dell’ordine che tenta inutilmente di rimettere a posto le tessere del mosaico della sua fantasia. Uno sdoppiamento di personalità in cui si condensano le lacerazioni più profonde di un Paese che dal dopoguerra a oggi ha cambiato completamente volto.
Il testo, segnalato nel 1991 al 41° Premio Riccione per il Teatro, viene per la prima volta messo in scena con la regia del suo autore, Renato Sarti, che ha scelto Massimiliano Loizzi come interprete di un personaggio ambiguo e folle, sdoppiato nelle sue componenti maschili e femminili, allo stesso tempo custode e paziente di un manicomio in cui il confine tra realtà e fantasia si perde.

“Filax Anghelos” mi sembra un dramma stimolante, di notevole dinamica teatrale e con un preciso linguaggio. Insomma l’ho molto apprezzato.

Vittorio Gassman

Inizialmente sembra dipanarsi una storia tragica e sconvolgente che porta una donna, Angela Maria Benedetta Benelli, dalla nascita, e dalla perdita della madre in un rifugio antiaereo durante un bombardamento, ad una vita che, passo passo, la conduce alla follia. Ma, in un serrato e allucinante confronto tra la Narratrice (Anghelos) e il suo opposto alter ego (Filax), non soltanto viene “smontata” la protagonista ma la sua vita stessa. Una vita tutta “fantasia”. Un mondo che si è creata per colmare un tragico vuoto.
Testo di grandissimo interesse, uno dei pochi della nostra costellazione drammaturgica attuale da non lasciarsi assolutamente sfuggire!

Ettore Gaipa
prezioso e poliedrico collaboratore del Piccolo Teatro di Milano e di Giorgio Strehler

 

Per informazioni > distribuzione@teatrodellacooperativa.it

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Rassegna Stampa

Paola Ornati, TeatriOnline
Un boato. Un’esplosione. E cosa resta? Il silenzio assoluto, che ha il rumore di un fischio continuo; il vuoto della paura, che ha il sapore di metallo in gola; il nulla, che ha colori vividi e bellissimi. Filax/Anghelos. Figlia del Boom è tutto questo, lascia tutto questo allo spettatore […] che ammutolisce di fronte ad un monologo serratissimo e poeticissimo. Massimiliano Loizzi, in evidente stato di grazia, dà voce e vita ad Angela e a tutti i suoi ricordi […]. Renato Sarti firma un testo raro, composto come una partitura musicale, da un esperanto di lingue antiche e moderne e attraversato da una figura contemporanea, che respira la grandezza dei personaggi tragici greci. E pone il sigillo al testo con una regia chirurgica e fracassona, come una bomba.