Via Hermada, 8 – 20162 Milano -

Archivio produzioni Distribuzione

Servi


produzione Teatro della Cooperativa
con il sostegno di Lunatica
si ringrazia l’Assessorato alla Cultura di Pontremoli
SERVI
di Marco Rovelli e Renato Sarti
con Marco Rovelli, Mohamed Ba
musiche in scena di Marco Rovelli (chitarra e voce), Lara Vecoli (violoncello) e Davide Giromini (tastiere e fisarmonica)
regia Renato Sarti

“Narrare le storie di un paese sommerso. Un paese che sta appena sottopelle, che sta nel sangue di questo paese – ma che sta all’ombra, “clandestino” e non si vede né si sente. È questo che ho voluto fare, negli ultimi anni: viaggiare in Italia alla ricerca di storie di clandestini al lavoro, quegli uomini che riempiono le pagine di giornale e gli schermi televisivi solo in quanto uomini neri, ombre dai contorni perturbanti e dalle dimensioni spaventevoli, buoni per far da capro espiatorio per chi cerca altri, diversi, su cui canalizzare la propria violenza a buon diritto. Ho incontrato tanti di questi uomini neri, convinto che solo ascoltando le loro storie posso e possiamo capire l’identità del nostro paese, comprendendo la verità di quei corpi che ci servono, ci devono servire, solo messi al lavoro … Uno spettacolo […] a metà tra teatro di narrazione e teatro-canzone, per tentare di far presente a chi guarda quel che è negato.”

Marco Rovelli

“Le spinte di carattere xenofobo e razzista in Italia sono ancora molto forti e pericolosissime e non si affrontano con la dovuta profondità. Tantissime discriminazioni e ingiustizie contro gli stranieri avvengono quotidianamente. La cultura e l’arte, la musica e il teatro possono fare molto per evitare che il fenomeno migratorio venga ridotto a un problema di mero ordine pubblico e per trasformarlo invece in una grande opportunità. Sul palco con Marco Rovelli ci sarà anche l’attore senegalese Mohamed Ba, accoltellato nel maggio 2009 in zona Certosa a Milano in una delle tante aggressioni di marchio razzista che si verificano nel nostro paese. La sua presenza nello spettacolo Servi , oltre a voler essere un tangibile segno di solidarietà, renderà sicuramente più incisivo il messaggio: dare voce a una componente straniera ormai indispensabile per lo sviluppo del nostro paese ma alla quale non vengono ancora riconosciuti diritti fondamentali come il voto e, soprattutto, non viene data la parola.”

Renato Sarti

Guarda la galleria fotografica

  • linkedin
  • pinterest